Taranto

Percorso sopraelevato

Il percorso sopraelevato si sviluppa lungo la via Lojacono ad una quota di 6,08 ml., e collega l'area archeologica di Solito-Corvisea con quella di Collepasso attraversando la via Venezia e la via Cesare Battisti, con una lunghezza totale di circa ml.202.
La scelta di mantenere in quota il collegamento fra le due aree archeologiche è dovuta alla considerazione che occorreva stabilire, sia funzionalmente che percettivamente, una concreta continuità fra la zona archeologica di Solito-Corvisea e quella di Collepasso: il limitarsi ai due soli sovrappassi della via Venezia e della via Battisti avrebbe sostanzialmente vanificato l'intero intervento; perché, da un lato, i visitatori delle aree archeologiche avrebbero sicuramente optato per l'attraversamento diretto delle due vie; e dall'altro, nell'ipotesi abbastanza remota di una loro utilizzazione, si sarebbe stabilita una soluzione di continuità (anche in questo caso sia funzionale che percettiva) all'interno di un sistema di aree archeologiche, invece, continue.
Il percorso è collegato all'area archeologica di Solito-Corvisea con un sistema di rampe che stabiliscono continuità con il percorso che, a terra, si sviluppa lungo la zona archeologica. L'arrivo alto del percorso sull'area archeologica permetterà una interessante, suggestiva e completa veduta dell'area stessa.
In corrispondenza degli attraversamenti di via Venezia e di Via Battisti, sono stati previsti quattro sistemi di salita costituiti da scale e da ascensori dimensionati per i portatori di handicap.
In corrispondenza dell'angolo fra via Battisti e via Lojacono, l'occasione di dover provvedere ad uno spostamento del percorso sopraelevato per relazionarlo con la posizione dell'accesso all'area archeologica di Collepasso, ha permesso di realizzare un sistema di salita più articolato e percettivamente più emergente degli altri, così da segnalare con evidenza, su una direttrice importante come via Battisti, la presenza delle zone archeologiche e di un nodo del loro sistema di collegamento pedonale.
Lo stesso sistema di salita, assieme a quello previsto in corrispondenza dell'angolo fra via Venezia e via Lojacono, permette di accedere al percorso sopraelevato direttamente dal parcheggio previsto in corrispondenza del complesso sportivo.
La tipologia formale e strutturale adottata per il percorso sopraelevato è stata deliberatamente scelta per la sua linearità e tecnicità, in modo da non interferire con i linguaggi propri delle aree archeologiche, né in termini di mimesi, né in termini di stilemi; i quali, avulsi dal loro contesto storico, non sarebbero riusciti a suggerire e confermare accettabili livelli di qualità formale.
Anche la stessa scelta di grandi luci, e quindi di contenute e circoscritte occupazioni di spazi a terra, è stata suggerita (o, meglio, imposta) dalla opportunità di non creare spazi urbani di risulta, i soliti sottoponte o sottovia che così spesso inquinano e degradano lo spazio urbano con negativi e incolmabili vuoti.
Così il percorso sopraelevato si svolge rapidamente nel lungo intervallo vuoto che si inserisce fra le due zone archeologiche, recuperando la continuità interrotta e non frantumando lo spazio urbano con una polverizzazione di vuoti, così come sarebbe successo con le usuali, dense, pilastrate.
Un puntuale trattamento cromatico da scegliere in fase esecutiva, a manufatto presente sul luogo, nonché una opportuna testurizzazione degli elementi portanti e ricadenti nella sfera percettiva della via Lojacono, potranno accentuare la dinamicità dell'intero percorso archeologico, anche nella sua parte storicamente più muta, e potranno confermare la continuità sostanziale delle aree, nel rispetto della omogeneità urbana della zona interessata.
Area di Parcheggio
L'area di parcheggio è compresa fra il complesso della scuola materna e quello della caserma dei Vigili del Fuoco, in corrispondenza della via Monsignor Blandamura e e della via Concattedrale.
L'area è stata articolata in due zone: una destinata a vero e proprio parcheggio e un'altra strutturata in modo da costituire un nodo di interscambio fra il parcheggio stesso e i percorsi di collegamento tra l'area archeologica di Solito - Corvisea e quella di Collepasso.
La zona di interscambio fra il parcheggio e il percorso è stata dimensionata in modo da corrispondere
all'allineamento del marciapiede della via adiacente alla caserma dei Vigili del Fuoco, così come questo potrà essere opportunamente allargato per accogliere il previsto flusso dei visitatori le aree archeologiche.
Oltre alla zona di interscambio, sono stati previsti altri due punti di immissione diretta dal parcheggio sul percorso di collegamento delle aree archeologiche, così da permettere l'attraversamento del parcheggio partendo dal marciapiede che lo isola dalle strade di accesso.
E' stata prevista una zona attrezzata a rastrelliere per le biciclette a servizio della pista ciclabile prevista e che attraversa il parcheggio stesso.
La zona destinata a parcheggio misura ml.48,10 per ml.84,80 ed è organizzata per accogliere 165 posti auto di dimensioni 2,50x5 ml., 5 dei quali destinati ai portatori di handicap.
Le corsie di distribuzione hanno una larghezza di ml. 6.
La zona centrale del parcheggio è corredata di piante, di essenze idonee a creare un'adeguata ombreggiatura e a non arrecare danni ai veicoli in sosta. Ogni pianta è dotata di griglia per l'irrigazione.
La pavimentazione è realizzata con binder e sovrastante strato di usura in conglomerato bituminoso, cos" come indicato negli elaborati grafici. La rete di smaltimento delle acque meteoriche è collegata al sistema di fognatura urbana comunale esistente nelle vie Monsignor Blandamura e Concattedrale.