Firenze - Trasformazione Ex pastificio

L' unità immobiliare è ubicata nel Comune di Firenze, in via Elbano Gasperi.
Il progetto prevede la trasformazione di un ex pastificio, inutilizzato da decenni, costruito alla fine del secolo scorso, in un Residence e appartamenti di edilizia privata.
L'immobile in oggetto é inizialmente caratterizzato da un grande corpo di fabbrica di dimensioni di circa 42 metri di profondità, e dimensione longitudinale, parallela alla strada di circa metri 65 sul fronte strada e 85 m sul lato tergale con due corti interne .
Il fabbricato é caratterizzato in sezione, oltre alla copertura, da un piano terreno di altezza libera interna di circa 5.30 ml, locali interrati con accesso da scale interne od esterne e un piano primo di altezza al colmo di quasi 6.80 m con altezza in gronda di ml. 10.50.
L'immobile é in uno stato di abbandono totale, tanto che alcune porzioni dei solai in legname del piano primo sono crollate o prossime al collasso. Le murature specialmente al piano più alto non sono in buono stato di conservazione e le malte hanno quasi perduto la loro funzione legante.

Il progetto di intervento prevede l'inserimento di due nuovi livelli per ottenere i seguenti impalcati di progetto: piano terreno rialzato, piano primo, piano secondo e soffitte oltre la copertura e gli interrati dove verranno realizzate le autorimesse in corrispondenza degli appartamenti e locali di servizio per il Residence.
Il progetto di riuso prevede anche notevoli modifiche a livello distributivo per la realizzazione degli appartamenti e dei relativi vani scala con nuove aperture o demolizioni totali di murature portanti.
Con tali premesse la riutilizzazione della struttura muraria esistente come struttura portante risulta improponibile perché oltre all'aumento delle masse in gioco, determinato dall'inserimento dei nuovi livelli precedentemente elencati, il progetto prevede anche una riduzione molto marcata delle sezioni resistenti della muratura.
a seguito di tali considerazioni, é stato previsto un progetto strutturale in cui tutte le masse dei solai sono portate da una struttura in acciaio a schema pendolare vincolata a elementi di controvento in cemento armato che costituiscono i vani scala, il vano ascensore oltre a setti isolati in funzione di pareti a taglio.
Con questo schema i carichi verticali saranno trasmessi al terreno di posa con un sistema di fondazione in grado di assorbire anche le sovrapressioni indotte dal sisma.
Gli elementi di controvento assorbiranno oltre alle forze orizzontali derivanti dalle masse dei solai, anche le masse accelerate dei muri perimetrali che saranno resi solidali alla nuova struttura d' acciaio ma che si scaricheranno a terra indipendentemente.

Il progetto della nuova struttura, vista la forma compatta del fabbricato preesistente, parte dalla premessa di poter dividere in sei porzioni distinte l'originario corpo di fabbrica, eseguendo giunti sulla nuova struttura e naturalmente anche sulle murature perimetrali esistenti, con dimensioni di normativa.
Il lotto (C) si compone di 4 edifici a destinazione abitativa; l'edificio 2 e 3 confinano col Residence lotto (A) più sopra richiamato e l'edificio (3) ha in comune la fondazione lungo il confine.
La necessità di giuntare i corpi di fabbrica costituenti l'intero complesso nasce dall'analisi della situazione in cui si presenta il fabbricato nello stato di fatto che vede porzioni di fabbricato di altezza e importanza strutturale nettamente diverse e dimensioni longitudinali e trasversali molto rilevanti.